WAITING FOR RB DAY!

Cari ascoltatori, la festa della radio si avvicina e ho pensato fosse necessario caricarvi un po’ segnalandovi alcune novità musicali molto interessanti!

Cominciamo da un album uscito da poco, che ha già fatto parlare molto di sè e che rappresenta il nuovo lavoro di una delle band più “internazionali” che può vantare il nostro bel paese. Stiamo parlando di “You are the reason for my troubles”, della band veneta “The Mojomatics”. Un omaggio al lamento d’amore tormentato, condito con il garage rock che è proprio del duo. Vivamente consigliato.

Proseguiamo invece con un po’ di eventi di “riscaldamento” all’RB day.

Partiamo da questa sera, in cui, dopo una settimana di pausa, riprendono a farci ballare i nostri amici di Love Affair al Rocket. Continuiamo poi con un doppio appuntamento il 5 maggio, prima al TNT e poi allo Spazio Ansaldo. Nel primo si esibiranno tre band della scena underground di Milano e dintorni: Daisy Chains (che potrete vedere a Kill Your Idols lunedì prossimo), The Van Houtens e Nobody Cried For Dinosaurs. Se poi siete ancora belli frizzantini, potete spostarvi al Reset! Party, che ospiteranno per l’occasione Zdar dei Cassius.
Già stanchi? Speriamo proprio di no perchè la maratona non si ferma qui! Il 6 maggio si esibiranno al Magnola i Chewingum, band di colti mattacchioni che ho intervistato qui e qui.

Per finire un’iniziativa benefica il 7 maggio: a favore di Croce Rossa Lombardia suonerà

Irene Fornaciari, voce che abbiamo avuto il piacere di ascoltare a Sanremo, al Teatro dal Verme.

Che dire, c’è n’è per tutti i gusti, tutti i giorni.

Sbizzarritevi e fateci sapere se i nostri consigli sono stati utili… PLAY IT LOUD!!!

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LA STORIA TOCCA IL FUTURO

26 aprile 2012 Nessun commento

Dalle bozze dell’artista Fortunato Depero all’aperitivo moderno: l’inviato Jacopo Tamos racconta la Galleria Campari

 

 

Passato e futuro s’intrecciano in un mix di arte, teatro, costume e social appeal. E’ la “Galleria Campari”, che ha appena aperto i battenti a Sesto San Giovanni, storica sede del Gruppo Campari. “Kaleidos” l’ha visitata per voi in collaborazione con la Bocconi Alumni Association, promotrice di una visita guidata per il 13 aprile 2012.

L’azienda Davide Campari nasce intorno al 1860 e fin dai primi anni l’innovazione e la pubblicità sono le caratteristiche peculiari dell’azienda alla base del successo del bitter alcolico, l’aperitivo italiano ancora oggi più apprezzato. Pubblicità e creatività made in Italy hanno valorizzato una bevanda dal caratteristico colore rosso e dal sapore leggermente amaro. I grandi nomi del cinema (da Federico Fellini all’attuale Joel Schumacher, regista statunitense autore dello spot televisivo per Campari a inizio 2012), i grandi nomi dell’arte (come il futurista Fortunato Depero, l’ideatore nel 1932 della ormai famosa bottiglietta a forma di cono tronco rovesciato, tutt’oggi prodotta) hanno tracciato la storia del nostro Paese, così come hanno lasciato il segno anche nella storia della Campari e delle sue pubblicità. Entrare in Galleria Campari significa per i più adulti tornare giovani: 15 schermi offrono la possibilità di rivivere tutti gli spot del XX secolo; per i più giovani, invece, rappresenta un modo per conoscere e vivere nel presente la nascita e l’evoluzione dello storico marchio, e di rivivere un secolo di storia della comunicazione e dei consumi. Oggi l’azienda è leader in Italia negli aperitivi, produce e distribuisce spirits, wine e soft drinks per un giro di affari di 1,5 miliardi di euro. Il marchio è oggi presente in 190 Paesi e il gruppo commercializza  i prodotti di oltre 45 brands frutto anche di una campagna di acquisizioni e investimenti durata 15 anni, soprattutto di etichette affermate negli Stati Uniti, Messico e Sud America. E l’Italia? Galleria Campari è una dimostrazione di ritorno alle origini, di attenzione verso la propria storia, e l’attaccamento alla cittadina Sesto San Giovanni, alle porte di Milano.

Grazie alla tecnologia, il visitatore può vivere un’esperienza multisensoriale, perfino sentire il profumo di aromi ed erbe della famosa bibita bitter, riprodotta in una sezione della Galleria e attivato con una fotocellula.

E’ il percorso di una affermazione in un settore dove pubblicità e immagine sono fondamentali: al consumatore non è sufficiente il “prodotto”, ma l’atmosfera e la passione che per Campari sono incarnate nel colore rosso. Oggi il settore dei soft drink e dei long drink è un mercato sempre più veloce e dove i consumatori cambiano i gusti in continuazione seguendo la “moda del momento”. Basti pensare all’esplosione del fenomeno dell’aperitivo, dell’happy hour o dei drink nei locali notturni. Il famoso spritz, nato e famoso in Veneto da decenni è stato traghettato dalla Campari in un successo nazionale.

Filippo Tommaso Marinetti nel Manifesto del Futurismo scriveva: “Noi vogliamo distruggere i musei, le biblioteche, le accademie d’ogni specie”. Galleria Campari è uno spazio “oltre il museo” dove protagonista è il visitatore che scopre una nuova dimensione spaziale e temporale. La Galleria mostra una storia appassionante attraverso innovazione architettonica e tecnologica invitando il visitatore a fare un viaggio nel tempo senza gli obblighi formali e la classica staticità di un museo tradizionale.

L’attenzione alla tradizione è stata anche alla base della riacquisizione dello storico caffè Zucca, meglio conosciuto come “Camparino”, che, dal 1° gennaio 2012, all’ingresso della Galleria Vittorio Emanuele a Milano, dopo 96 anni, è tornato sotto l’insegna Campari. Un altro pezzo di storia si colora di rosso e trasmette al consumatore qualcosa di più di una semplice bevanda, quello che i manager della Campari hanno battezzato “red passion”.

 

Jacopo Tamos

 

 

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Bollettino musicale!

27 marzo 2012 Commenti chiusi

Periodo d’esami questo, ma proprio per sopravvivere abbiamo preparato per voi un succulento bollettino, ricco di concerti e feste che costelleranno il proseguire di questa settimana!

Cominciamo da domani: i nostri beniamini di Love Affair, festa universitaria che ha luogo ogni mercoledì al Rocket di Via Pezzotti, questa settimana hanno fatto le cose in grande, portando direttamente dal Canada i Botnek, duo canadese che ho avuto il piacere di intervistare qui. Seguiteci sulla nostra fan page per vincere gli ultimi free drink rimasti! Se però siete in vena meno danzereccia potete sempre scegliere di dirottarvi verso il Magnolia, dove si terrà la “Ovo Fest”: festa/concerto che segna il ritorno in Italia degli Ovo, che hanno deciso di festeggiare dividendo il palco con Zeus e Fuzz Orchestra.

Il giovedì si fa ancora più succulento: bisogna spostarsi al Bitte, dove gli irriverenti Ex-Otago e i cavernosi Quakers and Mormons regaleranno un live targato La Valigetta, etichetta che si è adoperata nel portare avanti l’evento. Sempre sulla nostra fan page giovedì stesso metteremo in palio due biglietti per il concerto: seguiteci assiduamente e chissà, potrebbero essere vostri!

Flyer Ex-Otago

Continuando, venerdì è un’altra giornata densa di concerti interessanti, anche questa volta tutti made in Italy. Mi riferisco ai Mojomatics, band garage rock dal sound graffiante, che suoneranno all’Amigdala, teatro di Trezzo sull’Adda, e ai Uochi Toki, band targata Tempesta dall’hip hop non convenzionale, che si esibiranno invece al Leoncavallo.

Sabato, mi chiederete? Beh, sabato si studia.

Buona settimana dalla sezione musica di Radio Bocconi, PLAY IT LOUD!

Lavinia Siardi

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Rhinos Milano vs Lazio Marines

20 marzo 2012 Commenti chiusi
Rhinos Milano vs Lazio Marines

Quando si dice “nomenomen”. In occasione della partita di ieri sera tra i SamplaBeltingRhinos Milano e i Marines Lazio allo Stadio Vigorelli di Milano, la squadra di casa ha organizzato – poiché era la festa di San Patrizio, celebratissima negli USA – l’American Day: i cittadini con passaporto americano/britannico entravano allo stadio con tariffe agevolate. E, per far fede allo spirito della giornata, proprio gli americani dei Rhinos (ma attenzione, non solo loro) hanno effettuato una partita magistrale, contribuendo alla vittoria finale per 46-30.
Ma andiamo con ordine. Dopo un ampio cerimoniale prepartita, alla presenza dello storico coach Dan Peterson – che ha mostrato di essere ancora un discreto punter – e del giocatore della Armani Jeans Milano Mason Rocca, al quale è stato dato l’onore di dare il simbolico kick-off iniziale, i Rhinos decidono di partire in difesa. La scelta si dimostra felice: dopo poco più di un minuto dall’inizio del match riescono ad ottenere il primo turnover. Il QB laziale Blake Barnes completa un passaggio, ma il ricevitore subisce una big hit da un difensore dei Rhinos e perde il pallone, prontamente recuperato in aria da un altro difensore milanese. Nel seguente drive i meneghini entrano nella red zone. La difesa dei Marines sembra reggere ma sul 4th&2 non riesce a fermare per pochi centimetri – gli arbitri sono stati costretti ad effettuare le misurazioni – la corsa di Jamal Schulters. Lo stesso Schulters metterà a segno poco dopo il TD su corsa che apre le marcature, con l’extra point di Piccoli (prima trasformazione della stagione per lui, che chiuderà con 4-6 ai calci) a fissare il risultato sul 7-0.
I capitolini però rispondono colpo su colpo. In due minuti dapprima arrivano nelle 20 yard avversarie con un passaggio di Barnes per Pruitt di 45 yard, e poi segnano il TD con una corsa dello stesso Pruitt. La conversione da due punti non riesce. A questo punto salgono in cattedra Taylor Harris e Lane Olson. La coppia dimostra di aver trovato in pochi giorni un’ottima intesa e il touchdown del 13-6 (trasformato per il 14-6) è proprio il risultato della combinazione fra di loro: un passaggio da 32 yard avvicina i Rhinos alla end zone e uno da 15 cambia il risultato sul tabellone.
Sul seguente kick-off il ritornatore dei capitolini non riesce ad addomesticare il pallone, e i Marines si trovano a partire da una posizione molto svantaggiosa. La difesa milanese ha gioco facile nel portare al three-and-out i laziali e a provocare un punt che dà ai Rhinos un’ottima posizione di campo. E’ ancora un TD Pass di Harris per Olson (28 Yd), trasformato, a dare due segnature di vantaggio ai biancoarancio. Olson chiuderà con 2 ricezioni da touchdown e una ottima prestazione difensiva. Il primo quarto finisce sul punteggio di 21-6.
Il secondo quarto inizia con un big play dei laziali, che con un TD su corsa (42 yd) di Pervis e la susseguente 2-pt conversion si riportano a 7 punti di distanza. Chi di big play ferisce, tuttavia, di big play perisce: un passaggio lungo di Harris per Luca Catalano ristabilisce la distanza di sicurezza tra i due team. Questa distanza viene ulteriormente allargata negli ultimi tre minuti del tempo: dapprima la difesa biancoarancio riesce a forzare un ulteriore turnover (Barnes è intercettato da Viatore), poi l’attacco va ancora a segno, con un TD su corsa di Schulters. Questa volta la trasformazione riesce, ed il punteggio a metà partita è di 34-14. La distanza tra le due squadre rispecchia perfettamente i valori che si sono visti sul campo e la grande partita dei Rhinos sia in attacco che in difesa e nelle situazioni di special teams.
Dopo l’halftime show da parte delle belle e brave cheerleaders (vincitrici di due ori nei campionati italiani), Milano sembra in controllo del match, a maggior ragione considerando la grande prestazione di Arioli, ricevitore di due TD Pass nel solo terzo quarto, e della difesa, che forza il terzo turnover dei capitolini con uno spettacolare intercetto di Roccotiello. Il parziale del terzo periodo è di 12-8 per i Rhinos ed il risultato si fissa sul 46-22.
Quello che rimane alla formazione meneghina nel quarto periodo è quindi controllare lo scorrere del tempo, il che riesce anche abbastanza bene. Le corse di Schulters e i passaggi di Harris per Bonanno logorano lentamente la difesa capitolina, ma non sfociano mai in punti sul tabellone. E’ invece l’attacco Marines a segnare un TD con Pervis, con conversione da 2 punti per il 46-30. Sembra un risultato comunque sicuro ma, a causa di penalità e sviste difensive, i laziali si trovano a poco meno di un minuto dalla fine della partita a poche yard dalla end zone biancoarancio. E, visto che per fare un touchdown basta anche una sola giocata (si chieda al signor Tebow, Tim), una segnatura in questo momento riaprirebbe la partita. Il passaggio di Blake Barnes è nella end zone, ma viene intercettato dall’onnipresente Jamal Schulters (per noi l’MVP della partita, poche yard totali di corsa, solo 89, ma yard importanti e un’ottima partita difensiva): coach Peterson avrebbe detto “Mamma, butta la pasta, perché la partita è finita!”
I Rhinos, quindi, possono festeggiare San Patrizio, ed arrivano alla stracittadina contro i Seamencarichi e consapevoli del proprio valore dopo una importante vittoria, che ha dimostrato quanto sia potente l’attacco quando Taylor Harris è in giornata e quanto sia solida la difesa nelle fasi più concitate della partita. Per i Marines, invece, è proprio la difesa ad essere da rivedere: in 3 partite i laziali hanno subito 40 punti per due volte. Se vorranno invertire la tendenza e puntare a un posto nei playoffs, il defensive coordinator avrà molto da lavorare.
Le esclusive interviste post-gara ai protagonisti del match, realizzate dai nostri inviati Pierluigi Mandoi e Simone Scarciglia (speaker di Sport Club, ogni martedì dalle 16), saranno trasmesse all’interno di Inside The Park, il programma sugli sport americani di www.radiobocconi.it, in onda ogni lunedì alle ore 15, quindi restate sintonizzati su Radio Bocconi, la radio dello sport! Play itloud!

Pierluigi Mandoi

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