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DAKOTA DAYS e la passione senza compromessi

21 marzo 2010

I mass media, la televisione e il televoto ci fanno dimenticare di un aspetto fondamentale della musica: la sua genuinità.

Meno male che poi veniamo a leggere storie, come quella dei Dakota Days, in cui due ragazzi, meglio se con un background totalmente diverso, per caso o per fortuna si incontrano/scontrano in una sala di registrazione, iniziano a produrre canzoni, a mettere insieme melodie frutto della combinazione delle loro esperienze totalmente divergenti, e danno vita ad un progetto musicale genuino senza troppi compromessi.

Come tradizione iniziamo a presentare i protagonisti di questa storia: Ronald Lippok 45enne berlinese membro di progetti quali Tarwater, To Rococo Rot e White tree e Alberto Fabris, promotore di diversi gruppi pop rock. Le loro strade apparentemente parallele si incrociano durante la tournee tedesca di Ludovico Einaudi legata al suo album “Divenire”; il berlinese riempie il minimalismo pianistico di Einaudi con le percussioni mentre il secondo si occupa dell’elettronica. Il loro incontro da frutto ad una proficua collaborazione che verrà battezzata Dakota Days, artefice di una brillante opera registrata presso la casa-studio di Fabris a Varese rivivendo, come spiega Ronald Lippok, emozioni provate durante la sua militanza punk nella Germania Est.

A casa di Fabris i due, muniti di sampler analogico, tastiera e batteria, vivono una full immertion nella musica, e in una piovosa Varese non c’è altro da fare che creare e suonare e se manca uno strumento viene preso in prestito da qualche amico musicista di Alberto che vive nei paraggi.

Quella casa studio di registrazione sul lago per Ronald e Alberto diventa ciò che era il Dakota Building per John Lennon, ecco che Dakota Days sembra essere il modo più azzeccato per nominare questo progetto, e perchè no, anche il loro primo disco; dodici pezzi eterogenei per visioni ed atmosfere, in cui si riflettono passioni e ascolti estremamente variegati, brani che sono l’espressione di un sound spontaneo in cui si incontra la voglia di sperimentare, di improvvisare ma soprattutto di creare una musica senza compromessi che molti musicisti mass mediatici sembrano aver dimenticato.

Venerdì 26 marzo sarà la fatidica data di uscita del disco, da fine mese Ronald e Alberto inizieranno il loro tour, intanto ascoltate tre brani tratti dall’omonimo lavoro dei Dakota days accedendo alla pagina LastFM del gruppo: Clicca quì .

Tra i brani anche “Planet of the Apes” primo singolo estratto.

Marchino

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